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Il PLUS - Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona

PDF  Stampa  Email  Scritto da Administrator    Martedì 24 Gennaio 2012 11:49


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La nuova programmazione unitaria ed integrata dei servizi alla persona, prevista dalla LR 23/2005, si propone un compito arduo, ma improrogabile: mettere in rete e armonizzare gli interventi e i servizi sociali, sociosanitari e sanitari. L’esigenza di coordinamento e razionalizzazione in tali settori è sentita come necessaria e urgente dagli operatori, ma in special modo dai cittadini: quando si sperimenta una condizione di fragilità, quale un anziano in famiglia che perde la sua autonomia, le carenze e le inefficienze della rete dell’assistenza alla persona emergono, a volte con drammaticità. Tuttavia, l’analisi attenta delle risorse umane impegnate e della spesa sostenuta fa ritenere che il problema principale delle disfunzionalità non risieda tanto (o meglio, soltanto) nella scarsità delle risorse a disposizione (elemento, che, soprattutto nel vissuto degli operatori, è molto presente), ma in primo luogo nella mancanza di coordinamento e messa in rete dei servizi e degli interventi.

A tale coordinamento mira appunto il Plus che, anche grazie alla progettazione partecipata, deve consentire la costruzione di un sistema realmente a servizio delle persone. Tale percorso, seppur condiviso e sentito come improrogabile dai più, richiede nell’operare quotidiano un grosso cambiamento, sia di prassi sia di mentalità. Consapevole delle inevitabili difficoltà che il rinnovamento porterà con sé, l’Amministrazione regionale si propone di dare attuazione alla nuova legge con la dovuta gradualità.

1. Il Piano locale unitario dei servizi alle persone (Plus)

Che cos’è il Plus

Il Piano locale unitario dei servizi (Plus) è lo strumento di programmazione previsto dalla nuova legge regionale di riordino dei servizi alla persona. Grazie a tale strumento i diversi soggetti che concorrono a costruire la rete dei servizi alle persone di ciascun distretto (Azienda Usl, Comuni, Provincia, Attori professionali, Soggetti sociali e solidali, ecc.) insieme determinano obiettivi e priorità, programmano e dispongono in modo integrato gli interventi sociali, sanitari e sociosanitari, anche con il contributo diretto dei cittadini.

A cosa serve

Il fine di tale processo è costruire una rete di interventi e di servizi che risponda ai reali bisogni dei cittadini in modo coordinato e armonico. Il Plus promuove infatti a livello locale il sistema integrato dei servizi e degli interventi, valorizza le risorse di solidarietà e di auto aiuto, la condivisione delle responsabilità, individua le risorse e le potenzialità di sviluppo della comunità. Il Plus è strumento di promozione dei livelli essenziali di assistenza e di tutela dei diritti della popolazione in materia sociale e sanitaria, di responsabilizzazione dei cittadini e delle istituzioni, di coordinamento ed integrazione delle politiche sociali dei Comuni.

Chi elabora il Plus

La predisposizione e attuazione del Plus sono affidate ai Comuni associati, all’Azienda Usl e alla Provincia, coadiuvati dagli altri soggetti istituzionali e sociali (quali le organizzazioni sindacali, di volontariato e di promozione sociale, la cooperazione sociale e ogni altra organizzazione non lucrativa presente nella comunità locale) che coordinano la loro azione ai fini del benessere sociale e del miglioramento della salute della comunità.

Plus Triennio 2012 -2014

La L.R n° 23 del 23.12.2005 – “Sistema integrato dei servizi alla persona” ha recepito i contenuti della L. n°328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del Sistema Integrato di interventi e servizi sociali” e del relativo Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001/2003, individuando nel Piano locale unitario dei servizi (PLUS) lo strumento per la tutela dei diritti della popolazione e l’ attuazione dei livelli essenziali di assistenza. Con l’esperienza del primo triennio 2007-2009 del Plus, fino a tutto il 2012, si è cercato di individuare e portare avanti nel territorio del Distretto azioni capaci di mobilitare le risorse presenti, attraverso il rafforzamento delle relazioni e della coesione fra tutti i soggetti coinvolti ai vari livelli, così da innescare una prima trasformazione del sistema preesistente. Allo stato attuale si può affermare che l’idea del Plus, come momento innovativo e di partecipazione concertata alla programmazione dei servizi, inizia a far parte di un approccio culturale conosciuto e, in parte, condiviso dagli attori istituzionali e non presenti nel territorio. Il PLUS, anche attraverso gli aggiornamenti annuali, si caratterizza come strumento incrementale, dinamico, in grado di indirizzare le politiche periodiche con verifiche e, nel caso, ridefinizioni in itinere sulla scorta dell’analisi del percorso fatto. La Regione, superato il triennio 2007-2009, intende riconfermare la validità della programmazione concertata avviata attraverso i Plus, passando dalla fase sperimentale alla fase di consolidamento del modello di programmazione strategico e comunicativo-negoziale. La Giunta Regionale, con Deliberazione n° 40/32 del 06.10.11, ha approvato infatti le nuove Linee Guida per la predisposizione dei Piani Locali Unitari dei Servizi alla Persona per il triennio 2012-2014, ai sensi dell’art. 20 della citata legge regionale....leggi ancora   

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 29 Ottobre 2012 16:18 )